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Biennale della Prossimità: il progetto River Garden

  • 7 Ott, 2014
  • Staff di Proteina
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  • alessandria, crowdfunding, rigenerazione, sharing economy,

Prossimità: River GardenRiqualificare un’area urbana partendo dalle relazioni. Questo il senso ultimo dell’intervento che sabato 11 Ottobre noi insieme a lab121 porteremo alla Biennale della Prossimità a Genova. Un evento promosso dalla Rete Nazionale di Prossimità di concerto con oltre 70 associazioni che porteranno la loro esperienza sui temi della solidarietà, del lavoro, dell’imprenditorialità sociale, della sanità e, last but not least, della rigenerazione urbana. Un evento per molti versi unico nel panorama “sociale” italiano dove ad essere protagonisti non saranno i grandi nomi della politica e dell’intellighienza, ma i cittadini sia come singoli sia nelle variegate forme che la partecipazione assume: cooperative, gruppi informali, associazioni, comunità. Il tutto in un’ottica di prossimità.

Una tre giorni di eventi, discussioni e festa in un momento di grave crisi e contrazione delle risorse, che muove dall’unica ricchezza che non può mai davvero essere eliminata nella nostra società: la fiducia tra le persone. La fiducia che nasce e germoglia in forza proprio di quella prossimità che costituisce il presupposto della relazione e del legame.

Un’occasione per noi di raccontare e condividere un progetto che rappresenta il fiore all’occhiello della nostra attività associativa: River Garden, ovvero la riqualificazione di una corte urbana per farne una piazza aperta ad iniziative ludico, culturali e aggregative. (https://www.facebook.com/progettorivergarden). Un progetto che nasce dalla collaborazione con lo IED di Roma, si sviluppa attraverso l’organizzazione di un evento di progettazione partecipata (di nuovo la prossimità) e prosegue ora attraverso l’attivazione di una campagna di crowdfunding. All’interno di uno stabile, e di un’area della città di Alessandria, Borgo Rovereto, attraversata ormai da diversi anni da un processo di profonda periferizzazione con i relativi ed inevitabili corollari (pauperizzazione, insicurezza, alta disoccupazione ecc ecc). E a cui si è deciso di rispondere con un progetto che elegge la partecipazione e la costruzione di legami di prossimità ad obiettivo e metodo.

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